Si è aperto a Novembre 2018 il 34° ciclo del Dottorato di Ricerca nelle università italiane: il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano ha accolto 37 nuovi candidati, il 10% in più rispetto al 2017, in linea con l’incremento medio di Ateneo. I nuovi dottorandi muovono in queste settimane i primi passi di un percorso di studi triennale, il titolo più alto nel nostro sistema di istruzione, dedicato a ricerca e innovazione nelle quattro aree scientifiche caratterizzanti il PhD in Ingegneria Meccanica: Advanced Materials and Smart Structures, Sustainable Mobility, Engineering Design and Manufacturing for the Industry of the Future e MeccPhD International Track.  
 
Quest’ultima area nasce da una strategia di internazionalizzazione avviata @MeccPolimi nel 2015, e propone un percorso in co-supervisione con un docente di un’università partner di Idea League (ETH Zurigo, Chalmers, TU Delft e RWTH Aachen), alleanza tra istituzioni universitarie scientifiche e tecnologiche top-level in Europa. Il candidato inserito in questo track trascorre almeno 12 mesi di attività di ricerca presso il co-supervisor europeo. Oggi sono già attive due co-tutele con TU Delft e due con ETH Zurigo.
 
La caratterizzazione internazionale del nostro dottorato, inoltre, è testimoniata da una serie di ulteriori collaborazioni a livello europeo e mondiale, come i percorsi di Doppio PhD già attivi con TU Delft, Shanghai Jiao Tong University, Laval University e Technion Institute of Technology. Più in generale, la mobilità internazionale è considerata uno degli elementi fondamentali del percorso di dottorato ed è testimoniata dal numero di mesi trascorsi all’estero dei nostri candidati per periodi di ricerca (in media 6 mesi del percorso triennale). Inoltre, sono attivi accordi con governi ed enti stranieri (CSC-China Scholarship Council, Governo Pakistano) per la copertura economica di borse di dottorato dedicate a dottorandi internazionali.
 
Complessivamente, il programma MeccPhD conta oggi oltre 110 candidati attivi con una presenza internazionale pari al 26%. Il nostro dottorato vanta un forte legame con il tessuto industriale, che investe significativamente in ricerca: per il 34° ciclo sono state infatti attribuite, oltre a 9 borse di dottorato erogate dal MIUR e dall’Ateneo, 26 borse/assegni finanziati con contratti di ricerca esterni. Come ogni anno, ai consolidati partner esterni si sono aggiunte nuove collaborazioni con industrie ed enti di ricerca, anche nell’ambito di progetti Europei (http://www.mecc.polimi.it/dottorato/posizioni-aperte/).  
 
Confermati nel 2018 anche gli ottimi dati che da sempre contraddistinguono il nostro percorso in termini di placement, ovvero l’inserimento nel mondo del lavoro al termine del dottorato. L’ultima indagine condotta dal Career Service del Politecnico di Milano rivela che il titolo di PhD è premiante in termini di posizionamento e retribuzione, rispetto a un laureato magistrale: se il PhD PoliMi trova lavoro con più facilità (94.4% vs 92.3%) e ha miglior retribuzione (1.992€ vs 1.460€), per il PhD in Meccanica la percentuale di impiego è del 100%, con stipendio medio di 2.067€.   
 
Come da tradizione i nuovi dottorandi sono stati accolti lo scorso 9 Novembre dal prof. Paolo Biscari, Direttore della Scuola di Dottorato, e della prof.ssa Donatella Sciuto, Prorettrice vicaria del Politecnico di Milano in un incontro di benvenuto. Anche a Meccanica c’è stata grande partecipazione dei nuovi candidati durante il Welcome Day con il Coordinatore, prof. Daniele Rocchi, e con i dottorandi dei cicli precedenti.