Il laboratorio interdipartimentale i.Drive (Interaction between Driver, Road-Infrastructure, Vehicles and Environment) è nato nel 2014 con il coinvolgimento di tre diversi Dipartimenti del Politecnico di Milano: ABC (Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito), DEIB (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria) e DMEC (Dipartimento di Meccanica, con il coordinamento dei proff. Caruso, Bordegoni, Cheli). Il laboratorio ha come obiettivo lo sviluppo di una serie di attività di ricerca multidisciplinare in grado di fornire strumenti di validazione e verifica nel campo della progettazione dei sistemi di trasporto, della modellistica comportamentale, del design interno del veicolo, dell’urbanistica, dei sistemi di sicurezza attivi alla guida. Gli ambiti di interesse principale sono collegati al comportamento del guidatore, alla fatica e allo stress di guida, e al livello di automazione del veicolo e alle condizioni del percorso.

La particolarità del laboratorio consiste nella sinergia di due componenti fondamentali: un simulatore di guida e un veicolo reale. Entrambi i sistemi sono dotati di sensori che permettono il rilevamento dei parametri fisiologici del conducente (battito cardiaco, conduttanza cutanea, respirazione, movimenti oculari) che vengono sincronizzati ai dati provenienti dal veicolo e dall’ambiente esterno. Sul simulatore i dati del veicolo e dell’ambiente esterno possono essere estratti direttamente dalla simulazione; sul veicolo, invece, sono presenti ulteriori sensori per il monitoraggio della vettura (sensore inerziale e GPS) e per la ricostruzione dell’ambiente esterno (sistema di scansione 3D e videocamere).

Grazie al simulatore sono quindi possibili studi su larga scala, replicabili, che possono essere validati sul campo grazie al veicolo reale. Allo stesso tempo, tramite il veicolo è possibile acquisire i dati necessari alla costruzione di scenari di guida reali, nonché dati di riferimento psico-fisiologici su cui validare modelli comportamentali in modo dinamico. Gli studi condotti in questi anni nel laboratorio i.Drive hanno permesso di sviluppare e validare una metodologia che fornisce un quadro completo dello stato psicofisico del guidatore rispetto a quelle che sono le variabili in gioco durante le attività di guida manuale, assistita e autonoma e supportare le fasi di sviluppo di sistemi di assistenza alla guida sempre più sofisticati.
Oggi l’attività di questo laboratorio interdipartimentale è condotta da un gruppo di ricerca composto da 10 persone tra docenti, ricercatori, dottorandi e tesisti.