La vita di un Dipartimento come quello Meccanica – una comunità di quasi 500 persone tra personale docente e tecnico amministrativo, dottorandi e post-doc, assegnisti di ricerca e tesiti - è complessa ma fortemente stimolante ricca di avvenimenti che “non ti aspetti”.
Generalmente la comunicazione sulla prima e sulla seconda missione - didattica e ricerca - avviene solo sui canali istituzionali dell’ateneo e su quelli tradizionali della divulgazione scientifica (riviste, convegni, congressi, …), mentre tutto ciò che riguarda la terza missione (dal trasferimento tecnologico e valorizzazione della ricerca fino alla cultura) e la “vita” della comunità (dai riconoscimenti/premi ricevuti per le ricerche, alla “chiamata” di professori stranieri… solo per fare degli esempi)  rimane per lo più sconosciuto al di fuori delle mura del dipartimento.
Per tali ragioni abbiamo deciso di presentarci verso il mondo esterno – aziende, professionisti, colleghi di università e centri di ricerca, ex-tesisti e - perché no - tutti coloro in qualche modo curiosi di sapere di più di noi - utilizzando quei canali veloci, immediati e di grande diffusione che sono i social media.
Canale principale è la newsletter periodica attraverso la quale vogliamo dare informazioni sulle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico presenti e future, sugli eventi istituzionali e sulla vita della comunità del dipartimento; la newsletter sarà digitale e per gli approfondimenti farà riferimento alla sezione “news” del sito web di dipartimento (www.mecc.polimi.it). Ogni 12 mesi tutte le news più significative andranno a comporre una pubblicazione cartacea che sarà  la fotografia aggiornata di quello che siamo, facciamo e abbiamo in programma di fare.
Canali satelliti sono – per ora - Linkedin e Instagram @meccpolimi dove ci raccontiamo “in tempo reale”, in forma snella e con le peculiarità proprie dei due social.
Non nascondo che l’ambizione è quella di veicolare le notizie in modo tale che i canali social pensati originariamente solo per una comunicazione verso l’esterno, possano divenire con il tempo un luogo virtuale di discussione sull’orientamento della ricerca, sulle innovazioni nella didattica e quant’altro per una nostra presenza ancora più efficace nel mondo produttivo e della società civile.