L'uso dei sistemi di pilotaggio remoto per aerei (RPAS) è al giorno d'oggi in continua crescita poiché offre la possibilità di estendere la durata dei veicoli e l'accettazione di profili di missione ad alto rischio a causa dell'assenza di un pilota.
Inoltre, l'assenza di qualsiasi limite alle prestazioni imposte per la sopravvivenza del pilota è un ulteriore aspetto di particolare interesse per le applicazioni militari. Sebbene gli RPAS siano utilizzati da molti anni in spazi aerei dedicati, un grande vantaggio deriverà dalla loro estensione di utilizzo in qualsiasi spazio aereo e in qualsiasi area di operazione.
Il loro utilizzo non sarebbe solo connesso a scopi militari, ma anche a missioni legate alla sicurezza, scientifiche e ambientali; tuttavia, l'assenza di un pilota a bordo pone nuove sfide, che devono essere affrontate attraverso la ricerca applicata.
In particolare, l'impatto con uccelli (bird strike), i fulmini, eventuali danni/inconvenienti in volo, durante il rullaggio e l'atterraggio sono solo alcune delle condizioni che vengono valutate e classificate dal pilota su un aereo con equipaggio, mentre devono poter essere automaticamente identificate attraverso un sistema intelligente di rilevamento e analisi a bordo in un RPAS. La propagazione del danno sotto carichi di fatica è un ulteriore ostacolo che aumenta i requisiti di manutenzione per tali strutture volanti.
Date queste premesse, lo sviluppo di un affidabile sistema di monitoraggio strutturale e del carico è un passaggio obbligato per garantire il funzionamento efficiente e sicuro degli RPAS.
Negli ultimi anni, un gruppo di ricerca all'interno della sezione di "Costruzione di macchine e Veicoli" del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, ha collaborato con industrie e università italiane ed europee allo sviluppo di metodologie per il monitoraggio strutturale in tempo reale e prognosi di sistemi meccanici e aeronautici, con un successo riconosciuto a livello mondiale.
Nello specifico, i metodi sviluppati si basano sull'analisi, il confronto e la fusione di dati ottenuti da prove sperimentali “al vero" e di dati ottenuti da simulazioni numeriche basate sullo sviluppo di modelli di calcolo rappresentativi dei fenomeni analizzati.
Questa metodologia è stata precedentemente sperimentata e applicata a componenti strutturali semplificati nell'ambito del progetto HECTOR - Helicopter fuselage crack monitoring and prognosis through on-board sensor network (2009-2011) - un progetto coordinato dall'Agenzia Europea per la Difesa (EDA), e successivamente testato anche  su componenti in scala reale all'interno del progetto ASTYANAX - Aircraft fuselage crack monitoring system and prognosis through expert on-board sensor network (2012-2015) – altro progetto coordinato dall'Agenzia Europea per la Difesa (EDA) per lo studio, l'analisi e la diagnostica di elementi strutturali.
Le performance dei sistemi diagnostici sviluppati nell’ambito dei suddetti progetti sono state verificate e validate mediante metodi riconosciuti dall’ente normativo SAE International (Society of Automotive Engineers), come descritto nelle Aircraft Recommended Practices (ARP 6461).  
Ad oggi il metodo viene applicato nel progetto SAMAS - SHM application to Remotely Piloted Aircraft Systems (2017-2020), un progetto EDA di tre anni incentrato sulla diagnosi e la prognosi delle strutture in materiale composito soggette a carichi aerodinamici e sovraccarichi dovuti agli impatti di bassa/alta velocità.
Il consorzio SAMAS comprende industrie (Leonardo SpA - IT), università (POLIMI-DMEC - IT), centri di ricerca (Air Force Institute of Technology - PL) e centri di manutenzione aeronautica (Military Air Works 1 - PL) di due nazioni, Italia e Polonia.
Il team di ricerca PoliMI-DMECC è coordinatore del progetto per la sua consolidata esperienza nella ricerca sul monitoraggio strutturale e sulla previsione di danni da impatto balistico e vulnerabilità strutturale (al suo interno i Proff. M. Giglio, C. Sbarufatti e A. Manes). Il consorzio combina le competenze diversificate e complementari dei partner nei campi dell'analisi numerica, dell’implementazione di sistemi SHM (Strucural Health monitoring), della progettazione e installazione di reti di sensori e delle applicazioni industriali aeronautiche, con l'esperienza dell'utente finale nel campo militare, costituendo così un solido background per l'obiettivo del progetto.
Sfruttando le conoscenze di base del consorzio SAMAS, al fine di fornire ai ministeri della difesa italiani e polacchi strumenti con funzionalità nuove e avanzate per l'ottimizzazione delle operazioni RPAS, si propone di progettare, implementare e testare uno strumento per prevedere i carichi e identificare l'impatto e i danni occorsi in tempo reale su un veicolo aereo non presidiato.
Le tappe principali del progetto nei prossimi tre anni saranno:
•    La realizzazione di un sistema di monitoraggio del carico, composto da nodi di sensori reali e virtuali, che combini in un quadro statistico unico e coerente le conoscenze da simulazione numerica della struttura e i dati acquisiti on-line a bordo velivolo. Questo sistema sarà testato a terra, in un ambiente di laboratorio, su un componente RPAS su scala reale, nonché durante test di volo.
•    Lo sviluppo di un sistema di monitoraggio degli impatti in grado di rilevare il verificarsi dell'impatto stesso, di caratterizzarlo (in termini di ubicazione e forza) e di stimare e verificare l'insorgenza di danni da impatto su un componente RPAS in scala reale.