Nel 2016 Greenrail e Politecnico di Milano hanno avviato un progetto di ricerca biennale sotto l’egida della Fondazione Politecnico, con la partecipazione dei Dipartimenti di Meccanica, Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta", Design ed Energia. La ricerca, avviata su proposta della società e conclusasi nel settembre 2018, ha avuto come oggetto lo sviluppo di traverse ferroviarie con caratteristiche di innovazione sotto diversi aspetti:

  • miglioramento dell’impatto ambientale, dal punto di vista delle vibrazioni trasmesse e dell’utilizzo di materiale di riciclo da pneumatico e plastica da rifiuto;
  • realizzazione di una traversa integrata da un nodo sensoriale finalizzato ad attività di diagnostica del rotabile e dell’infrastruttura.

Per il DMecc è stata interessata la Sezione di Meccanica dei Sistemi, responsabile dell’indirizzamento e del coordinamento della ricerca per l’energy harversting e il nodo sensoriale (sotto la guida del prof. Giorgio Diana, responsabile scientifico del programma), unitamente alla Sezione di Progetto e Disegno di Macchine, coinvolta nelle fasi di realizzazione e sperimentazione del prototipo del nodo sensoriale (attività coordinata dal prof Francesco Castelli Dezza con i colleghi Davide Tarsitano e Francesco Ferrise).

Il DMecc ha inoltre eseguito le prove strutturali sulle traverse (secondo la Normativa Europea sull’infrastruttura ferroviaria), sul rivestimento in materiale riciclato e sui pannelli fotovoltaici.
La ricerca ha consentito di realizzare e sperimentare in linea il primo nodo sensoriale integrato in una traversa, costituito da un pannello fotovoltaico, abbinato a una batteria per l’accumulo dell’energia captata dal pannello, e per l’alimentazione di un sensore e del relativo  trasmettitore Wi-Fi. Il nodo include la scheda per la gestione delle diverse funzioni: accumulo energia, misura, acquisizione automatica dei dati acquisiti e loro trasmissione ad un receiver point.

Tra gli obiettivi del progetto vi è infatti quello rendere la traversa un nodo sensoriale e di comunicazione, mediante il quale ottenere un sistema integrato di diagnostica del rotabile, per quanto riguarda lo stato manutentivo degli assili e dell’infrastruttura, per il rilievo, ad esempio, della misura della condizione termica della rotaia, della condizione strutturale dell’armamento in sezioni particolarmente soggette a degrado, quali le transizione con i ponti e l’ingresso delle gallerie.