Verso sistemi intelligenti autonomi per la manifattura nello Spazio

Braccio robotico che lavora su una struttura reticolare in un ambiente tecnico con vista della Terra.

Il progetto AIMIS LFAM (AI-Based Monitoring of Large Robotic Format Additive Manufacturing in Space) è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e ha visto la collaborazione di tre partner: Caracol, coordinatore del progetto, Politecnico di Milano e Obo Space. L’obiettivo consisteva nel gettare le basi tecniche e programmatiche per lo sviluppo di infrastrutture intelligenti e autonome dedicate alla stampa 3D di grandi strutture nello spazio.

Il progetto AIMIS LFAM esplora la fattibilità di metodi innovativi di monitoraggio e controllo dei processi fuori dalla Terra mediante la tecnologia LFAM, sfruttando la sinergia tra le capacità innovative abilitate dall’Additive Manufacturing e nuove soluzioni di Artificial Intelligence (AI).

Il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, e in particolare il gruppo di ricerca che vede coinvolti la Prof. Bianca Maria Colosimo e il Prof. Marco Grasso, ha contribuito con lo sviluppo e la verifica a Terra di tecnologie di monitoraggio in-situ che combinano l’acquisizione in tempo reale di dati complessi con tecniche di AI per l’identificazione autonoma di difetti e anomalie.

La ricerca ha lo scopo di valutare rischi e relative soluzioni di mitigazione, requisiti e scenari applicativi per lo sviluppo di infrastrutture intelligenti e adattative di manifattura nello spazio, in grado di operare in totale autonomia in orbita terrestre o sulla superficie della Luna, producendo parti fit-for-purpose e prive di difetti, e minimizzando la quantità di materiali e sistemi lanciati da Terra.

La nuova space economy sta aprendo scenari radicalmente innovativi, guidati da un crescente coinvolgimento del settore privato, dalla riduzione dei costi di lancio e dalla necessità di soluzioni sostenibili per l’esplorazione e la permanenza nello spazio. In questo contesto, la stampa 3D in ambiente spaziale rappresenta una tecnologia abilitante di straordinario impatto.

La combinazione di tecnologie come la LFAM con tecniche avanzate di monitoraggio e controllo si configura come un pilastro per lo sviluppo di una nuova space economy, in grado di abilitare missioni a lungo termine e colonizzazione sostenibile.

Il progetto 𝗔𝗜𝗠𝗜𝗦𝗟𝗙𝗔𝗠 è un primo fondamentale passo in questa direzione.

Il team del Dipartimento di Meccanica coinvolto in questo progetto include la Prof. Bianca Maria Colosimo e il Prof. Marco Grasso.

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