XR e neuroscienze per il training in emergenza alpina

Al Polo territoriale di Lecco il kick-off dell’Interreg ALPINE-XR, iniziativa transfrontaliera Italia–Svizzera su Realtà Estesa (XR) e soccorso alpino.

Gruppo di persone in posa davanti a un edificio.

Il 23 febbraio 2026, presso il Polo territoriale di Lecco, si è svolto l’avvio delle attività di ALPINE-XR, progetto transfrontaliero Interreg tra Italia e Svizzera dedicato all’innovazione nella formazione per il soccorso e la medicina d’emergenza in ambiente alpino.

L’iniziativa nasce da una necessità concreta e condivisa: preparare in modo efficace il personale che opera nel soccorso in quota. Gli scenari alpini presentano condizioni estreme, variabili e spesso imprevedibili. Le situazioni di emergenza sono rare ma ad altissima complessità e richiedono competenze tecniche, capacità decisionali rapide e gestione dello stress in contesti fisicamente e psicologicamente impegnativi.

I modelli formativi tradizionali, pur consolidati, mostrano alcuni limiti: difficoltà nel riprodurre in modo controllato lo stress operativo reale, scarsa scalabilità, accesso non uniforme tra territori e categorie di operatori. In particolare, risulta complesso offrire percorsi coerenti a profili molto diversi tra loro, come medici esperti, volontari del soccorso o personale con minore esperienza, mantenendo elevati standard scientifici e operativi.

ALPINE-XR si propone di affrontare questa sfida integrando tre dimensioni che raramente dialogano in modo sistemico: tecnologie di realtà estesa (XR), neuroscienze dell’educazione e simulazione di scenari ambientali complessi. L’obiettivo è sviluppare un sistema formativo immersivo capace di riprodurre, in modo sicuro e controllato, le condizioni operative tipiche del soccorso alpino, mantenendo un elevato grado di realismo cognitivo ed emotivo.

In questo contesto, il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano coordina il progetto e svolge un ruolo centrale nella progettazione e nello sviluppo della piattaforma XR. Le competenze maturate negli anni nell’ambito della realtà estesa, dell’interazione uomo-macchina e della progettazione di sistemi immersivi per la formazione costituiscono la base tecnologica dell’iniziativa.

L’approccio è fortemente interdisciplinare. Le tecnologie XR consentono di costruire ambienti simulati dinamici e adattivi; le scienze dell’apprendimento forniscono i modelli teorici per progettare esperienze efficaci e sostenibili dal punto di vista cognitivo; la competenza medico-operativa dei partner clinici garantisce l’aderenza agli scenari reali. Questo dialogo tra ricerca tecnologica, ricerca educativa e pratica sanitaria rappresenta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa.

Un ulteriore aspetto centrale è la dimensione transfrontaliera. Nel soccorso alpino le squadre operano in territori condivisi e collaborano in situazioni di emergenza che richiedono interoperabilità e linguaggi comuni. Sviluppare un modello formativo co-progettato tra partner italiani e svizzeri significa lavorare non solo sull’innovazione tecnologica, ma anche sull’allineamento metodologico e operativo.

La soluzione in sviluppo sarà concepita come scalabile e adattabile, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a strumenti avanzati anche in contesti periferici o con risorse limitate. In questa prospettiva, la tecnologia non è fine a sé stessa, ma uno strumento per rendere la formazione più accessibile, ripetibile e scientificamente fondata.

ALPINE-XR si colloca quindi all’intersezione tra ricerca applicata, innovazione didattica e impatto territoriale. Nei prossimi mesi, le attività si concentreranno sulla definizione del framework formativo e sullo sviluppo dei primi scenari immersivi, con il coinvolgimento diretto degli stakeholder operativi. L’obiettivo è costruire un modello che possa contribuire in modo concreto al miglioramento della preparazione in contesti alpini ad alto rischio. Per il Dipartimento di Meccanica, grazie al coinvolgimento del team composto da Francesco Ferrise, Niccolò Dozio e Riccardo Giussani, questo progetto rappresenta un’ulteriore occasione per consolidare e trasferire competenze avanzate in ambito XR verso applicazioni ad alta rilevanza sociale, contribuendo allo sviluppo di modelli formativi innovativi in contesti complessi.

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