DP17: oltre il risultato

Una stagione 2026 ambiziosa, tra soluzioni ingegneristiche, resilienza e crescita

Monoposto di Dynamis PRC impegnata in una prova dinamica su un percorso delimitato da coni.

Fin dalle prime fasi di progettazione, avviate nel settembre 2025, la stagione 2026 di Dynamis PRC è stata definita tanto dall’ambizione quanto dalla complessità. DP17 è nata attorno a importanti sviluppi tecnici: un inverter custom per affinare prestazioni ed efficienza del powertrain, una nuova cinematica e un sistema DRS progettato per ridurre i consumi energetici nell’Endurance, la prova più impegnativa della Formula Student. Quando un rilevante aggiornamento del regolamento ha richiesto la riprogettazione dell’ala posteriore a vettura già in fase avanzata, la stagione si è subito trasformata in un esercizio di adattamento.

La pressione non è rimasta sul tavolo da disegno. Un contesto geopolitico complesso, insieme alla natura altamente specializzata dei componenti e delle lavorazioni necessarie, ha condizionato i tempi di produzione durante tutta la preparazione. Negli ultimi giorni prima delle competizioni, il team ha assemblato da zero un intero pacco batterie. Parallelamente, all'interno del Dipartimento di Meccanica prendeva forma il lavoro per gli eventi statici, attraverso report tecnici, analisi di costi ed emissioni e una proposta di business. Il progetto è stato quindi messo alla prova su più piani: performance, affidabilità, impatto ambientale, sostenibilità economica e capacità di decidere in condizioni mutevoli.

Le tre tappe europee - Repubblica Ceca, Austria e Germania - non hanno seguito un percorso lineare, ma hanno restituito ciascuna una diversa sfumatura del progetto. In Repubblica Ceca, le impegnative ispezioni tecniche hanno limitato il programma driverless, mentre alcune criticità di affidabilità hanno richiesto prudenza nelle prove con pilota. Il 7° posto overall nella categoria manual e due terzi posti nel Cost and Manufacturing e nel Business Plan Presentation hanno tuttavia confermato una base particolarmente solida nelle discipline statiche.

L’Austria ha mostrato per la prima volta con chiarezza il potenziale di DP17. Il 3° posto nell’Acceleration, ottenuto con il record assoluto del team di 3,480 secondi sui 75 metri, ha dato una misura concreta del lavoro di sviluppo svolto sul powertrain. Più tardi, il cedimento di un braccetto della sospensione posteriore durante l’Autocross ha richiesto una ricostruzione notturna ai box: la mattina seguente la vettura era di nuovo al via dell’Endurance, con quattro nuovi pushrod. Una gestione termica attenta, in condizioni di temperatura particolarmente elevate, ha contribuito al 3° posto nell’Endurance; il 1° posto nel Business Plan Presentation ha portato Dynamis al 6° posto della classifica generale.

In Germania è arrivata la prova più difficile della stagione. Durante l’Acceleration driverless, un’anomalia al powertrain ha portato DP17 a urtare le attrezzature del traguardo a 125 km/h, danneggiando l’ala anteriore e i supporti dell’ala posteriore. La risposta a quell’incidente è diventata uno dei momenti più significativi della campagna. Mentre ai box procedevano le riparazioni, una piccola delegazione ha raggiunto Milano durante la notte per recuperare l’ala anteriore della vettura precedente. Il telaio è stato adattato, il prototipo è tornato in pista la mattina successiva e Dynamis ha completato tutti gli eventi con pilota, chiudendo al 6° posto nell’Endurance e al 10° posto overall.

Non tutti i risultati si misurano soltanto in classifica. Questa stagione è stata costruita attraverso prototipi ripensati sotto pressione, componenti rifatti in una notte, dati raccolti in pista e decisioni condivise. DP17 resta per Dynamis un ambizioso progetto ingegneristico, maturato attraverso un anno impegnativo di sfide e progressi. Orgoglioso del percorso compiuto e dei risultati raggiunti, il team guarda ora al passo successivo: DP18.

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